Calano le truffe alle Assicurazioni »

Calano le truffe alle Assicurazioni. Nel 2006 (ultimo anno di rilevazione) le frodi rilevate dalle assicurazioni sono state 88.778 (pari al 2,77% del totale dei sinistri). Nel 2005 ne erano state 90.322 (il 2,81% del totale) e 93.804 nel 2004 (2,91%). Il calo, seppur minimo, registrato dall’Ania non scalfisce però le tradizionali sacche di criminalità. Napoli si conferma capitale dei mariuoli: ogni sei incidenti c’è una frode. E anche nel resto della Campania c’è una pesante incidenza di truffe: riguardano il 13% dei sinistri.

L’Italia settentrionale è invece più virtuosa. Nel 2006 l’incidenza dei sinistri con frode è stata pari a 0,93%, valore in ulteriore miglioramento rispetto ai due anni passati (0,97% nel 2005 e 1,06% nel 2004). Solo la Liguria presenta un’incidenza simile alla media nazionale, mentre tutte le altre regioni del Nord sono al di sotto dell’1%. Tutt’altre cifre in Italia meridionale. Nel 2006 ci sono state frodi nell’8,11% degli incidenti anche bisogna registrare un lieve miglioramento rispetto al passato (8,31% nel 2005 e 8,43% nel 2004). Oltre alla Campania, le regioni più disoneste sono la Puglia (circa 7 sinistri su 100) e la Calabria con un’incidenza del 4,50% nel 2006 (in leggero rialzo rispetto al 2005, ma inferiore al dato del 2004, quando era pari al 5,73%).

I dati sono stati presentati all’assemblea dell’Ania (l’organizzazione che riunisce le compagnie assicurative). Sul problema è intervenuto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ugo Martinat che ha lanciato la proposta di un’Agenzia pubblica per il contrasto delle frodi, sul modello di altri paesi europei. Secondo Martinat, il sistema dei premi assicurativi delle Rc auto spesso diventa un perverso strumento di «finanziamento alla malavita organizzata, a danno dei cittadini onesti». Un danno pari al 30% dei costi del risarcimento assicurativo.
Lo scontro sulle cifre delle polizze RC auto
E proprio sul tema dei prezzi c’è da registrare uno scontro di cifre tra il presidente dell’Ania e le associazioni dei consumatori. Secondo il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai «i prezzi delle polizze rc auto sono diminuiti negli ultimi tre anni dell’11% in termini reali». Cifre contestate dalle associazioni dei consumatori. «Solo Ania registra il calo delle tariffe al contrario, l’Rc Auto è aumentata del 3,5%, l’Rc Moto del 7% con punte anche del 20%, comportando un costo medio maggiore di 60 euro rispetto l’anno scorso» ha commentato Carlo Pileri, presidente dell’Adoc. Dello stesso avviso Federconsumatori. A smentire le cifre dell’Ania sono «le centinaia di segnalazioni, reclami e lamentele che le nostre associazioni ricevono costantemente e soprattutto, i pesanti rincari registrati nell’ultimo anno dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori». In particolare, ad aumentare in misura maggiore «sono state le polizze dei cinquantenni i cui rincari, in media del 15-20 %, hanno toccato anche punte del 25-30%. Per quanto riguarda i neopatentati, invece, gli aumenti registrati, in media, sono del 5-7%». Si tratta, scrive una nota Federconsumatori, di «rincari estremamente gravi, soprattutto alla luce dell’introduzione dell’indennizzo diretto e dell’agente plurimandatario che, al contrario, dovrebbero favorire la concorrenza e la diminuzione delle tariffe».

Sorgente: IL SOLE 24 ORE